Col caldo una buona idratazione è importante per eliminare tossine e drenare
di Maria Angela Masino

Disintossicano, drenano, combattono la ritenzione idrica. Dalla betulla al tè verde, sono tanti i filoterapici che aiutano a perdere peso e a eliminare il ristagno di acqua nei tessuti. Particolarmente importante farne uso in estate, guando è necessario idratare bene l'organismo che con l'aumento della sudorazione tende a perdere molti liquidi. Una buona idratazione favorisce i meccanismi di scambio intra ed extracellulari che giocano un ruolo fondamentale quando si è in fase dimagrante o ci si vuole sgonfiare. Grazie alla loro azione drenante, poi, molte piante stimolano la diuresi, aiutano a smaltire le tossine ei prodotti di scarto, riattivano il metabolismo favorendo la lipolisi, combattono la ritenzione idrica che contribuisce alla formazione della cellulite. Fondamentale però è sceglierle e utilizzarle nel modo corretto per potenziarne l'efficacia. Vediamo, allora quali sono le piante che consentono di ritrovare una perfetta silhouette, perché e quali sono le modalità d'uso.
costituita da 30 g di sambuco, 20 g di semi di anice e 20 g di bardana. Necessario berne tre tazze al giorno, lontano dai pasti.
di Maria Angela Masino

Disintossicano, drenano, combattono la ritenzione idrica. Dalla betulla al tè verde, sono tanti i filoterapici che aiutano a perdere peso e a eliminare il ristagno di acqua nei tessuti. Particolarmente importante farne uso in estate, guando è necessario idratare bene l'organismo che con l'aumento della sudorazione tende a perdere molti liquidi. Una buona idratazione favorisce i meccanismi di scambio intra ed extracellulari che giocano un ruolo fondamentale quando si è in fase dimagrante o ci si vuole sgonfiare. Grazie alla loro azione drenante, poi, molte piante stimolano la diuresi, aiutano a smaltire le tossine ei prodotti di scarto, riattivano il metabolismo favorendo la lipolisi, combattono la ritenzione idrica che contribuisce alla formazione della cellulite. Fondamentale però è sceglierle e utilizzarle nel modo corretto per potenziarne l'efficacia. Vediamo, allora quali sono le piante che consentono di ritrovare una perfetta silhouette, perché e quali sono le modalità d'uso.
- La betulla - questo elegante albero è stato da sempre considerato un toccasana per la medicina popolare che sfruttava la corteccia per abbassare la febbre, le foglie per combattere la gotta e la linfa per "pulire" il sangue a primavera. La fitoterapia contemporanea conferma il potere detox e drenante della betulla. Le sostanze contenute nelle foglie (saponine, glucosidi, flavonoidi) hanno un'azione diuretica e smuovono i depositi di liquidi e grassi.
- Il sambuco - e una pianta selvatica che cresce perfino nei giardini delle città ed è originaria dell'Europa e del Caucaso. Gli antichi, in particolare i Greci e i Romani, la ritenevano una pianta magica. Contiene un cocktail di flavonoidi (rutina, isoquecetina...), precursori vitaminici dal notevole potere antiossidante.Inoltre, è molto ricca di minerali, fra cui il potassio che favorisce la diuresi. Nei suoi frutti sono anche presenti tracce di fibra che esercitano un'azione regolatrice su tutta l'attivita gastrica. Il sambuco però favorisce anche la sudorazione e quindi l'eiminazione dei liquidi anche per questa via.
costituita da 30 g di sambuco, 20 g di semi di anice e 20 g di bardana. Necessario berne tre tazze al giorno, lontano dai pasti.
- Il tarassaco - questa piantina è anche nota come dente di leone o soffione. Cresce dappertutto sfidando anche i luoghi inospitali come i giardini di città. Spesso viene considerata un'erbaccia, in realità è una fantastica fonte di benessere. Le foglie contengono tarassicina, un principio amaro che aumentando le contrazioni della cistifellea decongestiona il fegato e drena eliminando le tossine. Le proprietà drenanti di questa pianta, però, si devono soprattutto alle radici e alla parte sotterranea del fusto.
- Il té verde - la bevanda si ricava dalle foglie della Camelia sinensis. A differenza delle foglie del tè nero, quelle del tè verde nel processo di essicazione non vengono fermentate e questo mantiene inalterato il contenuto di tannini, bioflavonoidi, polifenoli e altri antiossidanti. Tra questi spiccano le catechine che accelerano il metabolismo cellulare favorendo l'eliminazione dei liquidi. L'elevato contenuto di teofillina presente nelle foglie stimola in modo marcato la diuresi. In più, il tè verde ha un esplicito effetto protettivo sui vasi sanguigni ed esercita un'azione detossinante e anti-radicali liberi.
La ricetta. Dopo aver fatto bollire una quantità d'acqua equivalente a 3 tazze, lasciare in infusione 1 bustina di tè verde insieme con alcune bacche di rosa canina essiccata. Bere 3 volte al giorno.
