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SALVAGUARDIA L'AMBIENTE PERCHE' L'AMBIENTE SIAMO NOI E I NOSTRI FIGLI
| Noi pensiamo all'acqua che è una delle ricchezze del mondo, altri penseranno all'energia, all'aria, all'inquinamento, alla salute ecc. Se noi tutti pensassimo seriamente a come comportarci per rendere il futuro dei nostri figli più vivibile, forse faremmo delle scelte più consapevoli. E' per questo che abbiamo inserito questa pagina nel nostro sito internet, non ha scopo pubblicitario, ma solo per dare dei suggerimenti per poter salvaguardare il nostro futuro. I consigli sotto elencati, basati su semplici azioni quotidiane, non stravolgeranno certo la nostra vita abituale e, cosa da non sottovalutare, ci faranno risparmiare ! |
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Consigli ecologici sull'energia
- Spengi le luci nelle stanze che non usi- Mantieni la temperatura del riscaldamento di casa interno ai 19 °C d'inverno e spengi il riscaldamento quando esci
- Controlla la tenuta dei tuoi infissi e al limite installa delle guarnizioni
- Se puoi installa pannelli solari per gestire il riscaldamento e l'acqua sanitaria (la convenienza economica solo per la gestione dell'acqua sanitaria è minima)
- Usa lampadine a basso consumo
- Quando compri un elettrodomestico, non guardare solo il prezzo, ma controlla anche la categoria di consumo (si risparmia anche con il tempo)
- Se puoi spengi gli elettrodomestici in stand by. |
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| Consigli ecologici sul riciclo
- Fai la raccolta differenziata e se non disponi dei cassonetti prova a chiederli all'ente del tuo comune
- Smaltisci gli elettrodomestici
- Getta le pile e i medicinali negl'appositi contenitori
- Riutilizza le buste di plastica per fare la spesa o per l'immondizia. |
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| Consigli ecologici sull'acqua
- Chiudi il rubinetto dell'acqua quando non lo usi
- Chiudi ed apri il rubinetto dell'acqua quando ti lavi i denti
- Meglio usare la lavastoviglie che lavare i piatti a mano
- Metti i filtri miscelatori su rubinetti
- Meglio fare la doccia che usare la vasca per fare il bagno
- Non comprare l'acqua minerale ma usa quella dell'acquedotto, e se ha un sapore che non gradisci, su questo possiamo aiutarti, ricorda che è la più ecologica, economica e la più controllata.
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| Consigli ecologici sull'ambiente - Tieni la tua auto efficiente, fai controllare le emissioni di gas e la pressione delle gomme quando fai il tagliando
- Non gettare le carte, sacchetti o altri materiali nell'ambiente |
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<> Ambienti e paesaggi<><><>
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La fascia montana. La fascia montana si estende dai 900-1000 m sulle Alpi e dai 1200-1400 m nell'Italia meridionale, fino ai limiti oltre i quali non si trova vegetazione forestale. Qui si trovano principalmente faggete e boschi di conifere: Abete rosso, Abete bianco, Larice, Pino mugo, Cirmolo (sulle Alpi); Abete bianco, Pino larico (sugli Appennini).
Il bosco tipico dell'area appenninica è la faggeta, che si spinge fino ai limiti superiori della vegetazione forestale, mentre sulle Alpi il Faggio è più spesso legato all'Abete bianco o all'Abete rosso. Nelle faggete si trovano numerose altre specie arboree, come il Maggiociondolo, l'Acero riccio, l'Acero montano, il Frassino maggiore, l'Olmo montano ess., mentre nelle radure si trovano il Sorbo montano, il Sorbo degli uccellatori in alcune zone l'Agrifoglio, il Tasso ecc.
Le specie arbustive sono rappresentate essenzialmente dalla Ginestra dei carbonai, che tipicamente colonizza i terreni nudi. I boschi di conifere hanno ampia diffusione sulle Alpi, dove sono caratteristiche le fitte foreste di Abete rosso,con gli spettacolari tronchi diritti e slanciati. Aumentando l'altitudine diventa tipico il lariceto, più aperto e luminoso, mentre qui là si incontrano il Cirmolo ed il Pino cembro. Da sottolineare sono inoltre le vaste pinete di Pino laricio sulla Sila, sull'Aspromonte e sull'Etna, oltre alle estensioni di Pino loricato tipiche del Pollino. |
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La forma che in arte bonsai è indicata come "stile spazzato dal vento" è tipica delle zone battute dai venti che scendono dalle montagne verso le valli.
Il tronco eretto spazzato dal vento, raro in forma che si ammira in alta montagna, della quale esprime la severità del clima.
- I rami, che sembra crescessero verso, sinistra, sono stati spinti verso destra dalla forza del vento.
Quando un tronco cade a causa della forza del vento e da esso si sviluppano verso l'alto nuovi rami si materializza quello stile noto in arte bonsai come "zattera".
Una forma che si osserva tipicamente al limitare del bosco. In inverno, con i venti violenti e le basse temperature, l'albero finisce per perdere l'apice, mentre la parte bassa rimane ben protetta e vitale sotto la neve.
In inverno la violenza del vento può disseccare rami o alberi interi. Il vento rappresenta anche la causa principale di rotture, di rami e tronchi.
Le piantine da seme trovano in questo ambiente condizioni adatte alla formazione di linee marcate.
Un ramo secco di Larice mostra l'andamento contorto, probabilmente dovuto al vento, alla neve e, in generale, alla severità dell'ambiente.
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I parchi nazionali
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In Italia i parchi nazionali coprono una superficie di circa 1.500.000 ettari (15.000 km2) e corrispondono a circa 1'8% del territorio nazionale. Sono zone che comprendono ecosistemi intatti o solo parzialmente alterati da interventi antropici, protetti dallo Stato per il loro valore naturalistico, scientifico, culturale, estetico, educativo o ricreativo.
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Attualmente sono iscritti 22 parchi nell'Elenco Ufficiale delle Aree Protette EUAP, ai quali vanno via via aggiungendosi nuove, più recenti istituzioni. <font color="#0000ff" face='"Trebuchet MS", sans-serif'><strong> </strong></font
I parchi di più antica costituzione sono il parco nazionale del Gran Paradiso (1922), il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (1923), il parco nazionale del Circeo (1934), il parco nazionale dello Stelvio (1935) e il parco nazionale della Calabria (1968).
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| Il monitoraggio dei boschi secondo Kyoto |
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Grazie all'Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio (INFC 2005) realizzato dal Corpo forestale dello Stato in accordo con gli impegni assunti dall'Italia con il protocollo di Kyoto, oggi conosciamo nel dettaglio l'estensione e la funzionalità delle foreste nazionali.
Più di un terzo della superficie del Paese è ricoperta di verde, pari a 10.467.522 ettari. Dall'Inventario si apprende che i patriarchi verdi riguardano meno dell'1% dei 'boschi alti', i boschi di maggior pregio. E' nelle abetine che la percentuale di grandi alberi raggiunge la punta massima e tocca l' 1,6%.
Secondo le prime stime i boschi del Paese, trattengono 486.018.500 tonnellate di carbonio pari a circa 1.782.068.000 tonnellate di anidride carbonica. Grandi numeri che contribuiranno a rendere la bolleta energetica nazionale dei prossimi cinque anni meno salata: un risparmio previsto di circa un miliardo di euro. |
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