Salute & Benessere

 Con gli alimenti che accelerano il metabolismo perdere peso sarà più facile!


Un’importante restrizione calorica può abbassare il metabolismo basale fino al 45%. Infatti, spesso un metabolismo ridotto caratterizza tutti i soggetti che tentano di perdere peso con una dieta ipocalorica, magri o grassi che siano. Un metabolismo ridotto implica un risparmio di energia, e quindi ciò diminuisce progressivamente l’efficacia della dieta nonostante la bassa assunzione calorica. Quando la perdita di peso si stabilizza, diventa molto più difficiledimagrire ulteriormente nonostante quanto teoricamente previsto matematicamente dalla ridotta assunzione energetica. Quando la perdita di peso si arresta, la persona a dieta diventa frustrata e si scoraggia. Inoltre, continuando a diminuire la quantità di cibo ingerita, si incorre nel rischio di non fornire all’organismo tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno… e di rallentare ancor più il metabolismo che per funzionare ha bisogno di vitamine, minerali, aminoacidi ecc. Per dimagrire bisogna quindi mangiare, facendo pasti regolari e scegliendo i cibi giusti. Seguici e scopri con noi quali sono gli alimenti che non devono mancare dalla tua dieta.

Cereali integrali: i carboidrati complessi e le fibre contenute nei cereali integrali accelerano il metabolismo, perché impediscono picchi alti di insulina (l’ormone che regola il metabolismo degli zuccheri) dopo aver mangiato (i carboidrati complessi vengono assimilati lentamente e quindi non provocano innalzamenti eccessivi dei livelli di insulina, mentre le fibre rallentano il rilascio degli zuccheri nel sangue). I picchi alti glicemici avvertono l’organismo della presenza di un eccesso di zuccheri che può essere immagazzinato nel tessuto adiposo. Per fare ciò, il corpo deve rallentare il metabolismo. La conseguenza: un minore consumo di calorie!

•Latte intero: il calcio presente nel latte è un ottimo aiuto per il nostro metabolismo. Uno studio dell’Università del Tennessee ha scoperto che coloro che seguivano una dieta che includeva dai 1.200 ai 1.300 milligrammi di calcio al giorno avevano perso quasi il doppio del peso rispetto a coloro che seguivano una dieta con meno calcio. Inoltre, il latte intero risulta più digeribile di quello scremato se consumato con cereali, biscotti ecc. E ricordiamo che una buona digestione favorisce il lavoro del metabolismo!

•Peperoni, peperoncino e caffè: la capsaicina, responsabile del sapore piccante dei peperoni, aumenta il ritmo cardiaco. Una ricerca condotta negli anni Ottanta ha dimostrato che un singolo pasto piccante può aumentare il metabolismo fino al 25%. Uno studio recente della Laval University di Quebec ha evidenziato che gli uomini che consumano abitualmente caffè e peperoncino bruciano quasi 1.000 calorie al giorno in più rispetto alle persone che non includono questi alimenti nella propria dieta.

•Carne magra, pesce, uova e legumi: per digerire le proteine l’organismo consuma più energia. In Danimarca, alcuni ricercatori hanno osservato un aumento del consumo calorico giornaliero del 5% nelle persone che hanno sostituito il 20% dei carboidrati con proteine. Senza eccedere, ricordiamoci quindi di inserire un alimento proteico in almeno uno dei due pasti principali.

•Salmone, tonno e sardine: numerosi studi recenti hanno evidenziato che un ormone noto come “leptina” influenza in maniera diretta il metabolismo: alti livelli corrispondono a un metabolismo lento e viceversa. Secondo alcuni studi il consumo regolare di pesce ricco di acidi grassi Omega 3, permetterebbe di ridurre i livelli di leptina nel corpo. I ricercatori della Majo Clinic, studiando le diete di due tribù africane (una con un’alimentazione prevalentemente a base di pesce e l’altra vegetariana), hanno rilevato che i mangiatori di pesce avevano i livelli di leptina 5 volte più bassi rispetto ai vegetariani. In questo senso, gli integratori all’olio di pesce potrebbero favorire una riduzione di peso senza rallentare il metabolismo. Alcuni studi francesi hanno scoperto che 6 g di olio di pesce, ricco di acidi grassi Omega 3, possono accelerare il metabolismo, favorendo una perdita media di peso di 1 kg circa in 12 settimane (senza seguire una dieta e in assenza di attività fisica).

•Tè verde: l’EGCG (epigallocatechina-3-gallato) contenuto nel tè verde fa in modo che il cervello e il sistema nervoso funzionino più velocemente bruciando più calorie. Alcuni ricercatori hanno osservato che 90 mg di EGCG assunti tre volte al dì possono far bruciare 80 calorie extra al giorno.


Dieta mediterranea dieta antietà - Lunga vita alla dieta mediterranea!
Gli ultimi dati pubblicati sulla rivista PLOS One parlano chiaro: il consumo abbondante di frutta e verdura è un elisir di lunga vita.
Ottima per la salute e alleata efficace per perdere peso, la dieta mediterranea si rivela anche un potente rimedio antiaging.Lo conferma uno studio pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivistaPLOS One condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina Interna e Geriatria della Seconda Università di Napoli, guidati da Giuseppe Paolisso, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.Dagli esami realizzati su un campione di 217 anziani, si è dimostrato chefrutta, verdura, legumi, cereali e pesce fresco agiscono direttamente sulle singole cellule impedendone il deterioramento.“Abbiamo studiato i telomeri, la parte terminale dei cromosomi che sappiamo essere una sorta di ‘orologio’ cellulare – spiega Giuseppe Paolisso – A ogni divisione della cellula si accorciano fino ad arrivare a una soglia critica, oltre la quale non possono più diminuire; è a questo punto che parte il processo di invecchiamento cellulare. Sapevamo già che la dieta mediterranea si ‘oppone’ all’accorciamento dei telomeri: siamo perciò andati a valutare i telomeri dei globuli bianchi dei partecipanti allo studio per capire se e soprattutto come l’alimentazione incida sulla loro lunghezza”.
I risultati hanno dimostrato che una dieta equilibrata agisce positivamente sull’attività della telomerasi, l’enzima che permette di “costruire” i telomeri, impedendone l'accorciamento.“Il rapporto di causa-effetto è emerso chiaramente: tanto più i soggetti seguivano una dieta mediterranea, quanto più risultava attivo l'enzima” ha confermato Paolisso.
Spazio quindi in tavola a frutta e verdura, pesce fresco e legumi ma ad una condizione: l’effetto benefico sull’età si ottiene dal mix equilibrato dei diversi nutrienti e gli stessi vantaggi non sembrano raggiungibili attraverso integratori, per quanto associati a ricreare il più possibile il “cocktail” che emerge da un’alimentazione sana.“Per il momento – ha concluso il presidente Paolisso – l’unico modo certo per rallentare l'invecchiamento è aderire ai principi della dieta mediterranea, portando in tavola ogni giorno piatti della nostra tradizione ricchi di nutrienti preziosi”.

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