mercoledì 14 novembre 2012

Plum cake con la crema al cioccolato

Ingredienti:
  •  3 uova 
  • 190 g di zucchero
  •  olio 95 g
  •  55 g di farina
  •  90g fecola
  • 45 g di cocco in farina
  • 95 di yogurt al cocco 
  •  lievito
  •  scorza di limone 
  • cioccolato fondente o nutella
Preparazione:
Sbattere i tuorli con zucchero e poi aggiungere olio, yogurt, farine, cocco e lievito setacciati.
Aggiungere gli albumi montati a neve con poco sale.
Mettere nella tortiera  e far scendere sopra il cioccolato fondente o nutella. Infornare a 160 gradi per 30 minuti.



venerdì 8 giugno 2012

L'acqua in più

Col caldo una buona idratazione è importante per eliminare tossine e drenare
di Maria Angela Masino




Disintossicano, drenano, combattono la ritenzione idrica. Dalla betulla al tè verde, sono tanti i filoterapici che aiutano a perdere peso e a eliminare il ristagno di acqua nei tessuti. Particolarmente importante farne uso in estate, guando è necessario idratare bene l'organismo che con l'aumento della sudorazione tende a perdere molti liquidi. Una buona idratazione favorisce i meccanismi di scambio intra ed extracellulari che giocano un ruolo fondamentale quando si è in fase dimagrante o ci si vuole sgonfiare. Grazie alla loro azione drenante, poi, molte piante stimolano la diuresi, aiutano a smaltire le tossine ei prodotti di scarto, riattivano il metabolismo favorendo la lipolisi, combattono la ritenzione idrica che contribuisce alla formazione della cellulite. Fondamentale però è sceglierle e utilizzarle nel modo corretto per potenziarne l'efficacia. Vediamo, allora quali sono le piante che consentono di ritrovare una perfetta silhouette, perché e quali sono le modalità d'uso.
  • La betulla - questo elegante albero è stato da sempre considerato un toccasana per la medicina popolare che sfruttava la corteccia per abbassare la febbre, le foglie per combattere la gotta e la linfa per "pulire" il sangue a primavera. La fitoterapia contemporanea conferma il potere detox e drenante della betulla. Le sostanze contenute nelle foglie (saponine, glucosidi, flavonoidi) hanno un'azione diuretica e smuovono i depositi di liquidi e grassi.
        La ricetta. Versare 2 cucchiaini di foglie di betulla  un una tazza d'acqua bollente, lasciare riposare 10 minuti e filtrare. L'ideale è berne 4 tazze al giorno. Associare al filoterapico da bere, impacchi da applicare nelle aree dove è presente la cellulite. Nella betulla sono presenti i salicilati e per questo motivo la pianta non è adatta ai soggetti allergici all'Aspirina.
  • Il sambuco - e una pianta selvatica che cresce perfino nei giardini delle città ed è originaria dell'Europa e del Caucaso. Gli antichi, in  particolare i Greci e i Romani, la ritenevano una pianta magica. Contiene un cocktail di flavonoidi (rutina, isoquecetina...), precursori vitaminici dal notevole potere antiossidante.Inoltre, è molto ricca di minerali, fra cui il potassio che favorisce la diuresi. Nei suoi frutti sono anche presenti tracce di fibra che esercitano un'azione regolatrice su tutta l'attivita gastrica. Il sambuco però favorisce anche la sudorazione e quindi l'eiminazione dei liquidi anche per questa via.
        La ricetta. Versare in 250 ml di acqua bollente un cucchiaio di una miscela
        costituita da 30 g di sambuco, 20 g di semi di anice e 20 g di bardana. Necessario berne tre tazze al giorno, lontano dai pasti.
  • Il tarassaco - questa piantina è anche nota come dente di leone o soffione. Cresce dappertutto sfidando anche i luoghi inospitali come i giardini di città. Spesso viene considerata un'erbaccia, in realità è una fantastica fonte di benessere. Le foglie contengono tarassicina, un principio amaro che aumentando le contrazioni della cistifellea decongestiona il fegato e drena eliminando le tossine. Le proprietà drenanti di questa pianta, però, si devono soprattutto alle radici e alla parte sotterranea del fusto.
        La ricetta. Mettere a bollire l'equivalente di una tazza d'acqua, aggiungere mezzo cucchiaino di radici di tarassaco. Lasciar bollire per 5 minuti, togliere dal fuoco e lasciare in infusione per 15 minuti, poi, filtrare e aromatizzare con la liquirizia. Bere una tisana al mattino e una alla sera.
  • Il té verde - la bevanda si ricava dalle foglie della Camelia sinensis. A differenza delle foglie del tè nero, quelle del tè verde nel processo di essicazione non vengono fermentate e questo mantiene inalterato il contenuto di tannini, bioflavonoidi, polifenoli e altri antiossidanti. Tra questi spiccano le catechine che accelerano il metabolismo cellulare favorendo l'eliminazione dei liquidi. L'elevato contenuto di teofillina presente nelle foglie stimola in modo marcato la diuresi. In più, il tè verde ha un esplicito effetto protettivo sui vasi sanguigni ed esercita un'azione detossinante e anti-radicali liberi.
          La ricetta. Dopo aver fatto bollire una quantità d'acqua equivalente a 3 tazze, lasciare in infusione 1 bustina di tè verde insieme con alcune bacche di rosa canina essiccata. Bere 3 volte al giorno.
     

martedì 8 maggio 2012

Alimentazione

Alimentazione Sana
                                                                                                                       

Un’alimentazione sana ed equilibrata è garanzia di benessere e salute.
Prestare attenzione a quello che si mangia non significa necessariamente rinunciare al gusto ed al piacere della buona tavola e doversi nutrire solo di piatti tristi e insipidi.
Al contrario, vuol dire dare più spazio alla varietà degli alimenti, scegliere i cibi più giusti e abbinarli in maniera bilanciata, per solleticare l'appetito e l'allegria.
Senza dimenticare che per ritrovare la gioia di mangiare, il piacere di vedersi belli e il gusto di sentirsi in forma, non bisogna mai trascurare il movimento e l’attività fisica.
Alla base della piramide alimentare, simbolo della dieta mediterranea ma anche vero e proprio stile di vita, troviamo i cereali, il pane e la pasta.
Lamponi e cetrioli ci allungano la vita
Gli Obiettivi del mese
  • Contrastare l'invecchiamento cutaneo
  • Ripulire il fluido ematico dalle tossine
  • Rafforzare l'azione degli organi filtro
  • Disinfettare l'apparato urinario
Per salvaguardare la funzionalità degli organi escretori e favorire l'eliminazione di scorire intossicanti, il menu di giugno deve prevedere il consumo di frutta e verdura di stagione come lampone, melone, cetrioli e asparagi dall'effetto antiossidante e rivitalizzante dei tessuti.

Asparagi: depurano il sangue e il fegato
Sono un'ottima fonte di glutatione, una sostanza naturale che contrasta l'azione dei radicali liberi e quella invecchiante dei raggi solari, rinforza collagene e arterie, protegge il fegato e aiuta l'organismo a smaltire residui di farmaci, alcol e metalli tossici.

Aggiungili al riso nero - affetta 5 asparagi nel riso nero Venere, cuoci nel brodo vegetale e servi freddo. La pietanza, ricca dii fosforo, ferro e selenio, protegge occhi, intestino, polmoni e prostata.

I semi di melone : sono antiage
In Oriente i semi della frutta sono considerati dei portentosi rimedi naturali perché racchiudono l'energia germinativa della pianta. Se non soffri d'intestino irritabile mangia i semi di melone (non più di un cucchiaio): sono antiossidanti e rivitalizzano i tessuti.

 Fai l'impacco per il viso - pesta o frulla una manciata di semi di melone e una fetta di polpa. Applica l'impacco sul viso dopo l'esposizione al sole: prolunghi l'abbronzatura e la pelle non si disidrata.

Catrioli: rinforzano reni, colon e cartilagini                            
Grazie al contenuto di acido tartarico, i cetrioli impediscono ai carboidrati (pasta, pane, dolci) di trasformarsi in grasso. Se hai problemi di pesso, mangiane un paio al giorno. In  più, sono idratanti ed eliminano le tossine da reni, vescica, intestino e articolazioni.

Per digerirli: via il liquido - sbuccia e affetta il cetriolo, cospargilo con sale rosa dell'Himalaya e dopo un'ora scola il liquido in eccesso. In insalata o come aggiunta a zuppe fredde non grava sullo stomaco.

Il lampone: protegge stomaco e vescica                                
Questo mese puoi mangiare i lamponi tutti i giorni: contengono pectine (fibre che regolarizzano la funzionalità intestinale), e potassio, che contrasta la stanchezza da caldo. In più, le vitamine B, C ed E ì, ne fanno degli ottimi disinfettanti da usare per disturbi urinari, gastrici e febbre.

Bevilo ogni mattina come frullato per tutta l'estate - per tutti i mesi estivi, frulla ogni mattina una tazzina di lamponi con un bicchiere di succo di mela transparente bio: è astringente, tonico e antiossidante. In più, consumato fresco, il lampone previene i reumatismi.

domenica 15 aprile 2012

Buona pasqua 2012

L’usanza delle uova colorate risale a un racconto sulla Passione. Oltre questi capolavori si possono fare delle decorazioni casalinghe usando una calza di nylon dove inserire l’uovo interponendo foglie di bella forma. Intingendo le uova così trattate nella tinta se ne ricava una decorazione al negativo, con la forma della foglia che rimane bianca. La storia dice che quando Gesù salì sulla croce qualche goccia di sangue cadde sopra un cesto di uova che vi era sotto la croce portato dalle donne. Da allora a Pasqua le uova sono maggiormente rosse. Poi è nata questa tradizione di dipingerli e decorarli. Del resto l’uovo è un simbolo di rinascita anche in natura. Molti racconti sulla creazione comprendono la presenza dell’uovo.
I dolci tradizionali sono il cozonac tradizionale che è come il panettone o la colomba con dentro noce macinata, cacao e canditii. La torta pasquale “PASCA”
L’antipasto si chiama DROB: è una sorte di salame composto da coratella lessa tagliata a pezzetti piccoli condita con uova fresche aglio verde tritato cipolla verde tritata pepe sale. Il tutto si copre con la retina di maiale e si mette in una forma da plumcake inserendo delle uova lesse in modo che quando lo si taglia si vedano al centro le fettine di uova.

giovedì 5 gennaio 2012

Insalata di farro

Imgredienti:
300 g di farro della Garfagnana
150 g di pecorino fresco di Pienza
1 mazzetto di maggiorana fresca
1 limone
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti

Sciacquare bene il farro con acqua corrente e cuocerlo in abbondante acqua salata per circa mezz'ora. Scolarlo e sciacquarlo con acqua fredda. Tagliare a cubetti il pecorino fresco, ricavare la scorza del limone senza intaccare la parte bianca e tagliarla a striscioline, lavare la maggiorana. Mescolare tutti gli ingredienti al farro e condire con l'olio extravergine di oliva, il sale e il pepe.


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