sabato 25 novembre 2017

Lo stile di vita

Attenzione a quanto si beve e ai farmaci che si devono assumere per lunghi periodi
FARMACI - soprattutto antibiotici e antinfiammatori, se uzati senzale necessarie accortezze e per lunghi periodi, possono dare origine a epatiti imprevedibili di ogni tipo (transitorie, permanenti, fulminanti).
ALCOL -  per avere un danno non occorre essere alcolizzati. A volte basta la presenza di un altro fattore di rischio (per esempio una steatosi), perchè anche un bicchiere di troppo agisca da co-fattore sbilanciando la situazione. Le epatiti da alcol sono in grande aumento specie tra i giovani che abusano sempre più spesso di cocktail e vino. Il rischio di sviluppare cirrosi e poi cancro per chi segue simili abitudini è sempre in agguato.
STEATOSI - Il cosiddetto "fegato grasso" è legato a una ridotta attività fisica e al sovrappeso che fanno aumentare colesterolo e trigliceridi che l'organismo non riesce a smaltire adeguatamente. Succede allora che i grassi si infiltrano nel fegato. Nulla di grave in sé. Ma basta che si aggiunga un altro fattore di rischio (alcol, virus, farmaci) perché la situazione esploda: il grasso, a contatto con la nuova entità tossica, incomincia a bruciare, come la benzina in un serbatoio producendo seri danni alle cellule del fegato.

Prevenzione Quotidiana
                                                                                         
Alcol - se si hanno già problemi (di qualunque tipo) al fegato, l'alcol va semplicemente abolito, per evitare la pericolosissima sommatoria dei rischi. 
Se invece si è sani, è sufficiente mantenere le dosi quotidiane entro i 15-20 g per la donna e 20-25 g per l'uomo, vale a dire nell'uomo l'equivalente di 2 bicchieri di vino al giorno. Ma attenzione: la dose massima giornaliera è comprensiva di aperitivi, amari, "correzioni" e brindisi, dunque basta una distrazione per superarla. E poi, più ill tasso alcolico della bevanda è alto, più la quantità consentita scende: 2 bicchieri di vino diventano mezzo bicchierino se si tratta di whisky. E attenzione anche a non barattare i 2 bicchieri quotidiani con 14 concentrati nel weekend (il cosidetto binge drinking): l'alcol viene tolleratodal fegato solo se è poco e ben distribuito.

      Caffè  Se non avete problemi di gastrite, ulcera o esofagite, via libera al caffè. Il perché non è del tutto chiaro, ma è dimostrato che protegge il fegato e riduce gli effetti di molte malattie, incluse cirrosi e cancro.
      Alimentazione  Non superare il peso forma, per non favorire la steatosi. E' l'unica vera regola se combinata all'attività fisica. Per il resto, non è vero che le uova fanno male e neppure i fritti.
      Farmaci  OK se strettamente necessari. In casi di farmaci che si devono prendere cronicamente, è fondamentale un attento monitoraggio iniziale.
      Preservativo  Sempre e comunque in caso di partner occasionali o rapporti a rischio. Anche dopo l'eventuale vaccino per il virus B, che non protegge dalla C.

domenica 8 giugno 2014

Le ciliegie - contro infiammazioni e dolori articolari

Sembra che le ciliegie, tipiche della stagione estiva, siano delle alleate eccezionali controinfiammazioni e dolori cronici quali artrosi. In particolare le visciole, una qualità di ciliegie selvatiche e ritenute meno pregiate delle ciliegie classiche, sono state elette quelle il più alto contenuto di sostanze antinfiammatorie. A sostenerlo, uno studio condotto di recente dall’ Oregon Health and Science University.

I ricercatori hanno presentato i risultati del loro studio durante l’American College of Sports Medicine Conference, che si conclude proprio oggi San Francisco. La ricerca è stata condotta su un gruppo di 20 donne tra i 40 e i 70 anni affette da artrosiinfiammatoria. Le partecipanti hanno bevuto il succo di visciola 2 volte al giorno per un lasso di tempo di 3 settimane.
Dai risultati, è emerso come vi fosse una sensibile riduzione di importanti marcatori dell’infiammazione, soprattutto nelle donne che all’inizio della ricerca aveva livelli di infiammazione più alti.
Il merito sarebbe dell’abbondanza di antiossidanti contenuti in questa particolare varietà di ciliegie, che ha dimostrato di avere un effetto antinfiammatorio e antidolorificoparagonabile a quello di più noti farmaci. Il potenziale delle visciole, in effetti, era stato già notato da un precedente studio, effettuato dall’Università degli Studi di Medicina Integrativa del Michigan, e che suggeriva come le ciliegie potessero ridurre i fattori di rischio per le malattie cardiache e l’infiammazione. Altri studi, invece, hanno dimostrato come le ciliegie siano un ottimo rimedio anche contro l’insonnia.

domenica 1 giugno 2014

Caffè


Il caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al genere Coffea, parte della famiglia botanica delle Rubiaceae, un gruppo di angiosperme che comprende oltre 600 generi e 13.500 specie.
Sebbene all'interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie, commercialmente le diverse specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè e le più diffuse sono l'arabica e la robusta.


Specie coltivate
Le specie di caffè coltivate su grande scala sono tre: Coffea arabica, Coffea canephora e, in minor misura, Coffea liberica. Una decina vengono coltivate localmente.
Le specie differiscono per gusto, contenuto di caffeina, e adattabilità a climi e terreni diversi da quelli di origine. Ricordiamo che tutte le specie coltivate esistono ancora, nelle zone d'origine, allo stato selvatico. È però anche vero che sono state create artificialmente molte nuove varietà.

sabato 31 maggio 2014

Cannoli di pecorino romano con caciotta


Ingredienti

400 gr di pecorino romano
800 gr di caciotta romana
olio extravergine d’oliva
basilico fresco
sale e pepe

Preparazione

Per iniziare, dividete in 8 porzioni il pecorino (ognuna da 50 gr), poi prendete una padella antiaderente, ungetela con un filo d’olio e versatevi la prima porzione di formaggio.

Accendete il fuoco, lasciando scaldare finché il pecorino non si sarà sciolto in maniera uniforme e prestando attenzione che mantenga inalterato il colore (non deve abbrustolirsi!).

A quel punto togliete la padella dalla fiamma, versate il composto su un foglio di carta da forno e avvolgetelo attorno a un mattarello sottile e bagnato, in modo da formare un cannolo. Ripetete questa operazione per tutte le altre porzioni di pecorino.

Preparate poi un impasto fatto di caciotta, basilico, sale e pepe, con cui andrete a riempire i cannoli preparati in precedenza.

martedì 26 febbraio 2013

Torta al cacao e cioccolato

Ingredienti:
(teglia 24 cm di diametro)
300 gr. farina 00
300 gr. zucchero
50 gr. cacao amaro in polvere
15 gr. lievito
5 gr. bicarbonato
150 gr. burro
3 uova
250 ml. latte intero
Colata di cioccolato fondente
cioccolato fondente
latte
Preparazione:
Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero.
Aggiungete le uova.
In una ciotola mescolate la farina setacciata, il cacao in polvere, il lievito, il bicarbonato ed incorporate il tutto all’impasto.
In ultimo aggiungete il latte a filo.
Imburrate e infarinate la tortiera e versatevi il composto (se volete potete usare della carta forno).
Mettete in forno preriscaldato a 180° C (nel mio forno a gas 160° C) per 35/40 minuti circa.
La torta sarà pronta quando infilando uno stuzzicadenti al centro uscirà pulito.
Servite tiepida o fredda con una colata di cioccolato fuso che realizzerete semplicemente sciogliendo in un pentolino del cioccolato fondente con un po’ di latte.
Più latte metterete, più la colata sarà liquida! A me piace un po’ densa quindi ho messo pochissimo latte!

giovedì 21 febbraio 2013

Girelle alla nutella

Ingredienti: 
  1.  160 gr. di farina '00'- 6 uova                       
  2. cucchiaini di lievito vanigliato 
  3. cucchiai di cacao amaro in polvere
  4. 280 gr. di zucchero a velo
  5.  200 gr. di cioccolato fondente
  6.  200 gr. di nutella
  7. sale                                                      
Preparazione:
Separati i 3 albumi dai tuorli montarli a neve con un pizzico di sale. 
Sbattere poi i tuorli con 140 gr. di zucchero a velo e 2 cucchiai di acqua; amalgamare 80 gr. di farina, il cacao e 1 cucchiaino di lievito.
Unire gli albumi, stendere il composto in una teglia ricoperta con carta da forno e cuocere in forno a 180 °C per 8 minuti. 
Preparare il secondo impasto uguale al primo, con le uova, la farina, lo zucchero e il lievito rimasti, ma senza cacao. Stenderlo sul primo impasto con la spatola.
Cuocere per altri 10-12 minuti e sfornare. Lasciare raffreddare e trasferire la sfoglia di pasta con la carta da forno sulla spianatoia. Tagliarla a metà, in modo da ottenere 2 rettangoli e coprire ciascuna metà con un foglio di carta da forno umido.
Arrotolare strettamente ciacun rettangolo, partendo dal lato corto e farli completamente raffreddare. Srotolare le sfoglie di pasta ed eliminare i fogli superiodi di carta da forno. Spalmare sulla parte bianca la crema di cioccolato e nocciole e arrotolare nuovamente.
Avvolgere i rotoli in un foglio di pellicola per alimenti, sigillati ben stretti e lasciarli riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Tritare finemente il cioccolato fondente e scioglierlo lentamente a bagnomaria.
Eliminare la pellicola e la carta da forno dal rotolo,tagliarlo a fette di 2-3 cm di spessore. Immergere la base di ciascuna fetta nel cioccolato fuso.
Disporre, man mano, le girelle su carta da forno con la parte glassata rivolta verso l’alto, lasciare solidificare il cioccolato e servire.

lunedì 21 gennaio 2013

Trattamenti Viso e Corpo


Cura Del Viso

Il viso è il nostro primo bigliettino da visita, dice tutto di noi. Avere un aspetto fresco e rilassato è sempre espressione di cura e benessere personali. Proprio al viso dedichiamo il primo gesto di cura quotidiana fin dal mattino e la maggior parte dei trattamenti di bellezza e protezione. Da anni milioni di donne scelgono i prodotti viso a marchio Rilastil perché coniugano la gradevolezza di un cosmetico e la sicurezza dermatologica di sempre.
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mercoledì 14 novembre 2012

Plum cake con la crema al cioccolato

Ingredienti:
  •  3 uova 
  • 190 g di zucchero
  •  olio 95 g
  •  55 g di farina
  •  90g fecola
  • 45 g di cocco in farina
  • 95 di yogurt al cocco 
  •  lievito
  •  scorza di limone 
  • cioccolato fondente o nutella
Preparazione:
Sbattere i tuorli con zucchero e poi aggiungere olio, yogurt, farine, cocco e lievito setacciati.
Aggiungere gli albumi montati a neve con poco sale.
Mettere nella tortiera  e far scendere sopra il cioccolato fondente o nutella. Infornare a 160 gradi per 30 minuti.



venerdì 8 giugno 2012

L'acqua in più

Col caldo una buona idratazione è importante per eliminare tossine e drenare
di Maria Angela Masino




Disintossicano, drenano, combattono la ritenzione idrica. Dalla betulla al tè verde, sono tanti i filoterapici che aiutano a perdere peso e a eliminare il ristagno di acqua nei tessuti. Particolarmente importante farne uso in estate, guando è necessario idratare bene l'organismo che con l'aumento della sudorazione tende a perdere molti liquidi. Una buona idratazione favorisce i meccanismi di scambio intra ed extracellulari che giocano un ruolo fondamentale quando si è in fase dimagrante o ci si vuole sgonfiare. Grazie alla loro azione drenante, poi, molte piante stimolano la diuresi, aiutano a smaltire le tossine ei prodotti di scarto, riattivano il metabolismo favorendo la lipolisi, combattono la ritenzione idrica che contribuisce alla formazione della cellulite. Fondamentale però è sceglierle e utilizzarle nel modo corretto per potenziarne l'efficacia. Vediamo, allora quali sono le piante che consentono di ritrovare una perfetta silhouette, perché e quali sono le modalità d'uso.
  • La betulla - questo elegante albero è stato da sempre considerato un toccasana per la medicina popolare che sfruttava la corteccia per abbassare la febbre, le foglie per combattere la gotta e la linfa per "pulire" il sangue a primavera. La fitoterapia contemporanea conferma il potere detox e drenante della betulla. Le sostanze contenute nelle foglie (saponine, glucosidi, flavonoidi) hanno un'azione diuretica e smuovono i depositi di liquidi e grassi.
        La ricetta. Versare 2 cucchiaini di foglie di betulla  un una tazza d'acqua bollente, lasciare riposare 10 minuti e filtrare. L'ideale è berne 4 tazze al giorno. Associare al filoterapico da bere, impacchi da applicare nelle aree dove è presente la cellulite. Nella betulla sono presenti i salicilati e per questo motivo la pianta non è adatta ai soggetti allergici all'Aspirina.
  • Il sambuco - e una pianta selvatica che cresce perfino nei giardini delle città ed è originaria dell'Europa e del Caucaso. Gli antichi, in  particolare i Greci e i Romani, la ritenevano una pianta magica. Contiene un cocktail di flavonoidi (rutina, isoquecetina...), precursori vitaminici dal notevole potere antiossidante.Inoltre, è molto ricca di minerali, fra cui il potassio che favorisce la diuresi. Nei suoi frutti sono anche presenti tracce di fibra che esercitano un'azione regolatrice su tutta l'attivita gastrica. Il sambuco però favorisce anche la sudorazione e quindi l'eiminazione dei liquidi anche per questa via.
        La ricetta. Versare in 250 ml di acqua bollente un cucchiaio di una miscela
        costituita da 30 g di sambuco, 20 g di semi di anice e 20 g di bardana. Necessario berne tre tazze al giorno, lontano dai pasti.
  • Il tarassaco - questa piantina è anche nota come dente di leone o soffione. Cresce dappertutto sfidando anche i luoghi inospitali come i giardini di città. Spesso viene considerata un'erbaccia, in realità è una fantastica fonte di benessere. Le foglie contengono tarassicina, un principio amaro che aumentando le contrazioni della cistifellea decongestiona il fegato e drena eliminando le tossine. Le proprietà drenanti di questa pianta, però, si devono soprattutto alle radici e alla parte sotterranea del fusto.
        La ricetta. Mettere a bollire l'equivalente di una tazza d'acqua, aggiungere mezzo cucchiaino di radici di tarassaco. Lasciar bollire per 5 minuti, togliere dal fuoco e lasciare in infusione per 15 minuti, poi, filtrare e aromatizzare con la liquirizia. Bere una tisana al mattino e una alla sera.
  • Il té verde - la bevanda si ricava dalle foglie della Camelia sinensis. A differenza delle foglie del tè nero, quelle del tè verde nel processo di essicazione non vengono fermentate e questo mantiene inalterato il contenuto di tannini, bioflavonoidi, polifenoli e altri antiossidanti. Tra questi spiccano le catechine che accelerano il metabolismo cellulare favorendo l'eliminazione dei liquidi. L'elevato contenuto di teofillina presente nelle foglie stimola in modo marcato la diuresi. In più, il tè verde ha un esplicito effetto protettivo sui vasi sanguigni ed esercita un'azione detossinante e anti-radicali liberi.
          La ricetta. Dopo aver fatto bollire una quantità d'acqua equivalente a 3 tazze, lasciare in infusione 1 bustina di tè verde insieme con alcune bacche di rosa canina essiccata. Bere 3 volte al giorno.
     

martedì 8 maggio 2012

Alimentazione

Alimentazione Sana
                                                                                                                       

Un’alimentazione sana ed equilibrata è garanzia di benessere e salute.
Prestare attenzione a quello che si mangia non significa necessariamente rinunciare al gusto ed al piacere della buona tavola e doversi nutrire solo di piatti tristi e insipidi.
Al contrario, vuol dire dare più spazio alla varietà degli alimenti, scegliere i cibi più giusti e abbinarli in maniera bilanciata, per solleticare l'appetito e l'allegria.
Senza dimenticare che per ritrovare la gioia di mangiare, il piacere di vedersi belli e il gusto di sentirsi in forma, non bisogna mai trascurare il movimento e l’attività fisica.
Alla base della piramide alimentare, simbolo della dieta mediterranea ma anche vero e proprio stile di vita, troviamo i cereali, il pane e la pasta.
Lamponi e cetrioli ci allungano la vita
Gli Obiettivi del mese
  • Contrastare l'invecchiamento cutaneo
  • Ripulire il fluido ematico dalle tossine
  • Rafforzare l'azione degli organi filtro
  • Disinfettare l'apparato urinario
Per salvaguardare la funzionalità degli organi escretori e favorire l'eliminazione di scorire intossicanti, il menu di giugno deve prevedere il consumo di frutta e verdura di stagione come lampone, melone, cetrioli e asparagi dall'effetto antiossidante e rivitalizzante dei tessuti.

Asparagi: depurano il sangue e il fegato
Sono un'ottima fonte di glutatione, una sostanza naturale che contrasta l'azione dei radicali liberi e quella invecchiante dei raggi solari, rinforza collagene e arterie, protegge il fegato e aiuta l'organismo a smaltire residui di farmaci, alcol e metalli tossici.

Aggiungili al riso nero - affetta 5 asparagi nel riso nero Venere, cuoci nel brodo vegetale e servi freddo. La pietanza, ricca dii fosforo, ferro e selenio, protegge occhi, intestino, polmoni e prostata.

I semi di melone : sono antiage
In Oriente i semi della frutta sono considerati dei portentosi rimedi naturali perché racchiudono l'energia germinativa della pianta. Se non soffri d'intestino irritabile mangia i semi di melone (non più di un cucchiaio): sono antiossidanti e rivitalizzano i tessuti.

 Fai l'impacco per il viso - pesta o frulla una manciata di semi di melone e una fetta di polpa. Applica l'impacco sul viso dopo l'esposizione al sole: prolunghi l'abbronzatura e la pelle non si disidrata.

Catrioli: rinforzano reni, colon e cartilagini                            
Grazie al contenuto di acido tartarico, i cetrioli impediscono ai carboidrati (pasta, pane, dolci) di trasformarsi in grasso. Se hai problemi di pesso, mangiane un paio al giorno. In  più, sono idratanti ed eliminano le tossine da reni, vescica, intestino e articolazioni.

Per digerirli: via il liquido - sbuccia e affetta il cetriolo, cospargilo con sale rosa dell'Himalaya e dopo un'ora scola il liquido in eccesso. In insalata o come aggiunta a zuppe fredde non grava sullo stomaco.

Il lampone: protegge stomaco e vescica                                
Questo mese puoi mangiare i lamponi tutti i giorni: contengono pectine (fibre che regolarizzano la funzionalità intestinale), e potassio, che contrasta la stanchezza da caldo. In più, le vitamine B, C ed E ì, ne fanno degli ottimi disinfettanti da usare per disturbi urinari, gastrici e febbre.

Bevilo ogni mattina come frullato per tutta l'estate - per tutti i mesi estivi, frulla ogni mattina una tazzina di lamponi con un bicchiere di succo di mela transparente bio: è astringente, tonico e antiossidante. In più, consumato fresco, il lampone previene i reumatismi.

domenica 15 aprile 2012

Buona pasqua 2012

L’usanza delle uova colorate risale a un racconto sulla Passione. Oltre questi capolavori si possono fare delle decorazioni casalinghe usando una calza di nylon dove inserire l’uovo interponendo foglie di bella forma. Intingendo le uova così trattate nella tinta se ne ricava una decorazione al negativo, con la forma della foglia che rimane bianca. La storia dice che quando Gesù salì sulla croce qualche goccia di sangue cadde sopra un cesto di uova che vi era sotto la croce portato dalle donne. Da allora a Pasqua le uova sono maggiormente rosse. Poi è nata questa tradizione di dipingerli e decorarli. Del resto l’uovo è un simbolo di rinascita anche in natura. Molti racconti sulla creazione comprendono la presenza dell’uovo.
I dolci tradizionali sono il cozonac tradizionale che è come il panettone o la colomba con dentro noce macinata, cacao e canditii. La torta pasquale “PASCA”
L’antipasto si chiama DROB: è una sorte di salame composto da coratella lessa tagliata a pezzetti piccoli condita con uova fresche aglio verde tritato cipolla verde tritata pepe sale. Il tutto si copre con la retina di maiale e si mette in una forma da plumcake inserendo delle uova lesse in modo che quando lo si taglia si vedano al centro le fettine di uova.

giovedì 5 gennaio 2012

Insalata di farro

Imgredienti:
300 g di farro della Garfagnana
150 g di pecorino fresco di Pienza
1 mazzetto di maggiorana fresca
1 limone
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti

Sciacquare bene il farro con acqua corrente e cuocerlo in abbondante acqua salata per circa mezz'ora. Scolarlo e sciacquarlo con acqua fredda. Tagliare a cubetti il pecorino fresco, ricavare la scorza del limone senza intaccare la parte bianca e tagliarla a striscioline, lavare la maggiorana. Mescolare tutti gli ingredienti al farro e condire con l'olio extravergine di oliva, il sale e il pepe.


giovedì 10 novembre 2011

Zuccotto fiorentino

Ingredienti:
7 uova
200g di zucchero a velo
100g di farina
100g di fecola
la scorza grattugiata di un limone
Per il ripieno:
300g di ricotta freschissima
200g di zucchero
80g di cioccolato fondente a pezzi
80g di canditi misti
30g di cacao in polvere
1 bicchierino di rum
1 bicchiere di alchermes diluito con mezzo bicchiere di acqua

Preparazione: 
1 ora più tempo di riposo
Cottura: 40 minuti
Preparare il pan di Spagna: montare le uova con lo zucchero finché saranno spumose, unire la farina e la fecola setacciate e la scorza di limone e amalgamare a lungo con le fruste elettriche; infine aggiungere gli albumi montati a neve fermissima incorporandoli dal basso verso l'alto. Versare il composto in uno stampa a cerniera ben imburrato, passare in forno già caldo e cuocere per 40 minuti circa a 180°C. Lasciarlo raffreddare quindi tagliarlo in due in senso orizzontale. Foderare lo stampo da zuccotto prima con la pellicola alimentare, poi con falde di pan di Spagna, premendo bene per compattarle. Preparare le creme: mescolare la ricotta con lo zucchero, setacciarla, unire il liquore, quindi dividere il conposto in due parti non uguali. Mescolare quella più abbondante con i canditi, l'altra con il cacao e il cioccolato a pezzi. Riempire il fondo dello zuccotto foderato di pan di Spagna con la crema bianca, quindi fare uno strato di ritagli di pan di Spagna; impregnarlo con la bagna all'alchermes, premerlo un poco e versarci sopra la crema al cioccolato. Terminare con altre falde di pan di Spagna bagnate come le precedenti. Premere bene lo zuccotto, foderare di pellicola la base e metterlo nel congelatore per almeno 3-4 ore. Sformarlo e con un pennello bagnare a piacere la superficie esterna con l'alchermes.

venerdì 3 giugno 2011

Come combattere la cellulite e tentare di ridurla

Per avere una pelle perfetta 

 L’utilizzo dei prodotti cosmeceutici per curare la cellulite, inserito in un programma di cura più ampio, ed effettuato con costanza, migliora sicuramente, e senza rischi, lo stato della cellulite: i risultati sulla “buccia d’arancia” e i cuscinetti adiposi, soprattutto negli stadi iniziali, saranno evidenti.
Sul mercato sono presenti molti prodotti cosmetici diversamente formulati, contenenti sostanze con efficacia differente e specifica verso alcune delle cause che determinano la comparsa del quadro cellulitico; è perciò basilare
conoscerne la modalità di azione, per scegliere il prodotto più mirato.
E’ importantissimo sapere che: perché un prodotto sia efficace non deve solo contenere principi attivi, ma ne deve avere dentro la “dose giusta”; per effettuare un corretto dosaggio è quindi indispensabile che gli estratti utilizzati siano sempre titolati.


Se la causa principale della cellulie è una cattiva circolazione sanguigna e linfatica con ristagno di liquidi negli arti inferiori, è di grande interesse la presenza di sostanze vegetali che migliorino la microcircolazione e favoriscano l’eliminazione dell’edema e delle tossine: gli estratti di Centella, Rusco, Ippocastano e Edera sono tra queste.
Nello stato cellulitico i tessuti perdono tonicità, è fondamentale quindi rendere la pelle anche più elastica e morbida: molti oli e burri vegetali come avocado, jojoba, mandorle e karitè possono migliorare il livello di idratazione della pelle di cosce e glutei.
La tendenza all’accumulo di grassi, fattore che certamente favorisce lo sviluppo della cellulite, è invece contrastata da sostanze ad azione lipolitica, come la caffeina, o estratti di piante che la contengono in dose adeguata: per esempio il tè, il caffè e la cola, oppure dalle alghe, che con il loro contenuto in iodio attivano la mobilitazione del pannicolo adiposo.


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